Case tra pianeti
Sculture totemiche che si sviluppano in verticale in una tensione verso l’infinito alternando forme sferiche come pianeti e moduli abitativi chiusi. Da ponti, stazioni orbitanti tra pianeti e culture le case si trasformano paradossalmente in gusci chiusi e inaccessibili, riflettondo l’isolamento dell’individuo all’interno di una rete globale onnipresente.
Pesci in coro
Le sculture a stelo di questa serie rappresentano dei Pesci antropomorfi realizzati in gres (ceramica semirefrattaria) sovrapposti con le bocche spalancate che parlano, cantano sott’acqua in uno sforzo inutile destinato alla distorsione ed al rumore. Evocano nella loro apparente gioiosità il paradosso contemporaneo dell’incomunicabilità in una società caratterizzata da un sovraccarico comunicativo.
Love
In questa serie di sculture ho disposto e sovrapposto le lettere che compongono la parola “love” per creare un’apparente equilibrio instabile. In questo modo voglio rappresentare la sempre maggiore precarietà degli affetti che caratterizza la nostra contemporaneità.
Guglie e cenge
In questa serie di sculture i moduli in ceramica irregolari ed ibridi, in apparente equilibrio precario, diventano la metafora della fragilità e della sempre maggiore instabilità degli ecosistemi naturali.
Equilibristi giocolieri
Questa serie di sculture totemiche rappresentanti corpi che si contorgono in giochi di equilibrio, colori e atteggiamenti teatrali rappresentano la paradossale risposta collettiva alla costruzione globale di identità artificiali in un’epoca come quella contemporanea in cui ci viene promessa la massima trasparenza.
Nido di stelle
In queste sculture i moduli in ceramica dalla forma di stelle ridefiniscono attraverso vuoti e pieni lo spazio. Questi nidi di stelle invitano a uscire dalla propria ‘stanza mentale’ per riconnettersi con un universo infinitamente più grande.
Ring
I moduli in ceramica, fatti a mano a forma di anelli, formano la struttura della scultura disegnando e creando orbite ed universi nello spazio in cui potersi immergere e scivolare verso nuove dimensioni.
Specchio convesso
In questa serie di sculture da parete, le superfici riflettenti e deformante dagli smalti applicati con ricche pennellate, restituiscono una visione moltiplicata e distorta del paesaggio circostante. Omaggiando l’iperofferta del reale contemporaneo rappresentano il paradosso dell’incapacità di scelta dovuta all’iper offerta.
Playground
Questi lavori in Plastica riciclata e lane su ferro rievocano la fragilità dei miei giochi d’infanzia nei boschi tra alberi e rocce, trasformando materiali poveri in una narrazione densa di memoria.


























